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Storia dell'arte - Cristina Mantovani (I.T. Copernico)

L’ARTE LIBERA.

Contro l’accademismo, contro il passato, contro tutti. L’arte della modernità e delle avanguardie.

a cura di Cristina Mantovani

Il corso prevede l'approfondimento dei movimenti artistici e culturali che, tra il XIX e il XX secolo, hanno portato grande scompiglio e novità nel panorama artistico italiano ed europeo, rompendo con la tradizione e con il classico concetto di arte. Partendo dalla stagione dell’Impressionismo (considerato a giusta ragione il primo grande movimento rivoluzionario della storia dell’arte) si arriveranno ad analizzare le forme d’arte più innovative e originali del Novecento come il Surrealismo, l’Astrattismo ecc.

PROGRAMMA

La rivoluzione dell'Impressionismo. La nuova arte dell’attimo fuggente; la ville lumiere e il Café Guerbois; l’influenza dell’arte giapponese e la prima mostra impressionista; l’invenzione del secolo XIX: la fotografia; Edouard Manet e lo scandalo della verità; Claude Monet: la vera pittura delle impressioni; Edgard Degas e il ritorno al disegno; Auguste Renoir e la pittura della gioia di vivere; gli altri impressionisti: Pissarro, Sisley, Bazille, Caillebotte; gli italiani a Parigi: Zandoméneghi, Boldini, De Nittis.

Il post-Impressionismo e la ricerca di nuove vie espressive. Paul Cézanne e la natura trattata secondo le forme geometriche; Georges Seurat: e il Pointillisme; Paul Signac tra Impressionismo e Divisionismo; Paul Gauguin: esotismo e colore; Vincent Van Gogh: arte e follia; Henri de Toulouse-Lautrec; il Divisionismo italiano: Segantini e Morbelli.

L’arte dalla Belle époque alla Prima Guerra mondiale. I presupposti dell’Art Nouveau e il nuovo gusto borghese; esempi di architettura art nouveau: Mackintosh e Gaudì; L’art nouveau in pittura: Gustav Klimt; Olbrich e il Palazzo della secessione a Vienna; la rivoluzione dei Fauves: Matisse e il colore sbattuto in faccia; Derain e gli altri Fauves; l’Espressionismo e l’esasperazione della forma; il gruppo Die Brücke: Kirchner, Heckel, Nolde; Edvard Munch e il grido della disperazione; la penetrazione psicologica di Kokoschka; la durezza grafica di Egon Schiele.

Il vero inizio dell’arte contemporanea. Il Cubismo. Il concetto di avanguardia storica; le caratteristiche dell’arte cubista; Pablo Picasso: dai periodi blu e rosa a Guernica; Georges Braque e Juan Gris.

La rappresentazione del movimento. La nascita del Futurismo. Gli anni tra le due guerre mondiali; Marinetti e l’estetica futurista; i manifesti; Boccioni e la pittura degli stati d’animo; Antonio Sant’Elia e le architetture impossibili; Giacomo Balla e la Ricostruzione futurista dell’universo; dall’Arte meccanica all’Aeropittura; il Futurismo al di là delle Alpi: alcuni esempi.

Contro l’arte, oltre l’arte. Sogno e provocazione. Il movimento Dada: Hans Arp, Marcel Duchamp; Man Ray e la fotografia astratta; l’arte dell’inconscio: il Surrealismo; l’automatismo psichico puro; Max Ernst e la pittura al di là della pittura; Mirò, forme e colori; Magritte e il gioco dei nonsensi; Dalì e il mondo della paranoia.

L’arte oltre la forma. L’Astrattismo. Der Blaue Reiter (il cavaliere azzurro); Franz Marc e I cavalli azzurri; Kandinskij: il colore come la musica; Paul Klee e l’arte come immagine allegorica della creazione; Mondrian e De Stijl; Malevic e il Suprematismo.

L’affermazione dell’architettura moderna. Il Razionalismo. Il Deutscher Werkbund e l’International Style; l’esperienza del Bauhaus; van der Rohe e la ricerca dell’essenzialità; Le Corbusier e la casa come macchina per abitare; Frank Lloyd Wright e l’architettura organica; architettura fascista tra il razionalismo di Terragni e il monumentalismo di Piacentini; Michelucci e la via toscana al Razionalismo.

Tra Metafisica, richiamo all’ordine ed École de Paris. La rivista Valori Plastici; Novecento e Novecento italiano; Giorgio de Chirico e il ritorno al classico; Carlo Carrà e l’eco delle forme di Giotto; Giorgio Morandi e la solennità della natura morta e del paesaggio; l’arte e gli artisti tra le due guerre e nel ventennio fascista; l’École de Paris: Marc Chagall e Amedeo Modigliani. I grandi isolati di Parigi.

(Il presente programma è suscettibile di lievi variazioni in itinere a discrezione dell'insegnante)

MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI

Lezioni frontali

Proiezione di slides

Escursioni giornaliere a musei o mostre di interesse storico-artistico.